Se pensate che le fiere del vino siano soltanto seriose convention dove ci muove tra uno stand e l’altro, più ingessati della Regina Elisabetta al tè delle cinque, forse dovreste passare dalla città di Haro in Spagna. Qui il vino non si degusta, si lancia.

  • Dove: Spagna del nord, comunità autonoma di La Rioja, città di Haro.
  • Quando: il 29 Giugno
  • Cosa: Battaglia del Vino in occasione della festa di San Pedro, patrono della città
  • Ingredienti

Vino. Molto più che q.b.
Qualche migliaio di spagnoli di bianco vestiti.
Turisti a bocca asciutta.
Un consigliere comunale all’amazzone.
Essenza di eremita.
Lumache.
Macchina fotografica subacquea con filtro antisolfiti.
Poncho o keyway a piacimento.

Marinate nell’attesa fino alle 7 di mattina; dopodiché saltate i gradini delle scale a julienne e procedete a passo lento per le vie della città. A questo punto, incontrate gli spagnoli, precedentemente stufati di attendere, e regolate di velocità. Sbollentate gli spiriti fino alla Cappella di San Felice di Bilibio e aspettate che la devozione faccia il suo effetto. Lasciate cucinare il tutto e condite col rappresentate del Sindaco in cima all’eremo. Piazzate  la bandiera cittadina in cima, quando la temperatura raggiunge il suo massimo.

A questo punto annaffiate. Annaffiate più che potete. Spargete il vino con tutti gli strumenti a disposizione. Non preoccupatevi di sporcare, qualcuno pulirà dopo la cucina.

Lasciate che sia la creatività a guidarvi: usate pistole, secchi, damigiane, fiori all’occhiello che fa molto dandy; quello che volete. Quando tutto è zuppo a puntino, scolate gli spagnoli. Vi sembreranno tante melanzane. Perfetto, guarnite il tutto con le lumache del posto e il pranzo post-gavettoni etilici è servito.

A questo punto, fate ritorno in città, dove nel frattempo avrete preparato una giovenca da saltare con i giovani spagnoli. Raggiungete Plaza de la Paz e accendete la corrida: continuate a cucinare il tutto per una settimana. Dopodiché, buona digestione e al prossimo anno!

  • Origini della ricetta (festa)

Non ci sono certezze sul perché gli abitanti di Haro abbiano preso ad affogarsi nel vino ogni 29 Giugno. Sembra che, durante gli antichi pellegrinaggi all’eremo, alcuni simpaticoni avessero il vizio di schizzare il proprio vicino col vino del pranzo. Le più entusiaste erano di certo le donne, che si vedevano ogni volta i loro prezioso vestiti irrimediabilmente macchiati.
Secondo un’altra teoria, la Battaglia del Vino, sarebbe nata per alcune dispute territoriali tra Haro e la vicina città di Miranda de Ebro.

Il consiglio per non essere annaffiati, è quello di arrivare in città prima dell’inizio della festa. Fermatevi a visitare le numerose bodegas, le cantine tradizionali. Molti dei produttori, offrono infatti visite guidate e degustazioni dell’ottimo vino della regione. Se vi sarà piaciuto a sufficienza, potete sempre farvi un bagno.