Percorrendo la litoranea e salendo da Monopoli verso i declivi della Valle d’Itria, vi imbatterete presto nella mia cittadina da fiaba, Alberobello. Guardandola da lontano sembra come fermo nel tempo, ma avvicinandosi al centro e alla ‘Foggia’ il vociare dei venditori ed i fischi dei vigili urbani conducono il turista nel quotidiano cittadino.

I primi trulli hanno origine nell’era preistorica, quando erano presenti nell’area Tholos dalla funzione funeraria. I trulli più antichi risalgono al XIV secolo, quando il primo conte di Conversano arrivò e sull’appezzamento che oggi corrisponde al territorio cittadino e che un tempo era solcato da un fiume, che oggi non è più visibile e scorre sotto terra. I trulli avevano carattere provvisorio in quanto erano costruiti senza malta per poter essere smantellate in fretta, secondo l’ordine del conte, per evitare la tassazione regia.

Con la denuncia dei ‘Sette Liberatori della selva’ la città assunse carattere autonomo e stabile, diventando borgo contadino. Quasi sempre l’ingresso il città è tramite la rotatoria del cimitero Monumentale cittadino, studiato dall’architetto Curri. Il fulcro della vita cittadina è la ‘Foggia‘, oggi lastricata e adattata in estate ad area pedonale e turistica. Qui si trovano diversi ristoranti e bar e nel weekend è possibile sentire l’eco della musica profusa dai locali. Molto carino il bar Black&White, aperto fino a tardi e presto al mattino. Questa è la mia piccola città e oggi mi fa piacere potervela raccontare in un articolo…dopo tutto casa mia è solo a qualche metro dalla famosa Foggia e, no, non è un trullo, seppur come molti alberobellesi anche noi ne affittiamo.

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I monumenti di Alberobello

Partendo dalla Foggia, avrete davanti il vecchio mercato coperto, adesso in ristrutturazione, e a sinistra il Rione Monti, composto di diverse stradine lastricate e affiancate da trulli, che conducono fino alla Chiesa di Sant’Antonio, costruita per mano del mio bis bis nonno, Giuseppe Manfredi e commissionata da Don Antonio Lippolis. ed aperta al pubblico nel giugno del 1927. La Chiesa di Sant’Antonio è un imponente edificio con le cupole a trullo e interni in pietra viva. Nel quartiere del Rione Monti troverete le stradine di Monte Nero e Pasubio e il tipico ristorante il Pinnacolo, ottimo per una cenetta a lume di candela. Vicino al Pinnacolo troverete le cupole del Trullo Siamese, così chiamato perchè legato alla storia di due fratelli che vivevamo sotto lo stesso tetto conico e si innamorarono della stessa donna e non potendo più sopportare di vivere tutti e tre assieme, decisero di creare un secondo ambiente nel trullo ed una porta secondaria di accesso.

Tornando verso la Foggia, vi basterà proseguire in direzione del Castello del conte e della Chiesa attigua di Santa Lucia per una foto panoramica e un inizio tour nell’Aia Piccola, seconda concentrazione di trulli in città. L’Aja Piccola si compone di viuzze e vicoli tortuosi, in cui nel periodo Natalizio l’Associazione da Betlemme a Gerusalemme organizza il Presepe Vivente, con costumi tipici della tradizione. Arrivati nella Pizza principale potrete distinguere subito la sede del municipio cittadino e la Colonna monumento ai Caduti.

Poco distante dalla farmacia si trova Casa D’Amore, la prima casa con cemento della città di Alberobello. Proseguendo per la Piazza arriverete infine alla Chiesa dei SS Medici Cosma e Damiano, celebrati come patroni con una grande festa a fine settembre. Caratteristica in questa occasione è la Fiera degli animali della vigilia e la notte bianca del 26 con messa grande alle 4 del mattino.

Alle spalle della Chiesa si trova il Trullo Sovrano, la cupola conica più alta della città. All’interno potrete con pochi euro visitare un piccolo museo della vita contadina e signorile dell’epoca.

Si tratta di un borgo molto piccolo e Patrimonio Unesco, quindi il minimo mi sembra essere rispettosi e non insistere con il dover parcheggiare sulla soglia di un trullo, dato che sono disponibili sul perimetro cittadino diversi parcheggi ed il costo è di 6 fattibilissimi euro al giorno :)

ricordate poi che nel periodo natalizio le cupole dei trulli sono illuminate da luci e stelle colorate e l’atmosfera è davvero originale!

Siete mai stati ad Alberobello? Come l’avete trovata?  Spero che il mio racconto vi sia piaciuto e che almeno un pò vi abbia incuriosito verso la mia cittadina. Stef! Se avete interesse verso il blog, vi consiglio di scorrere gli articoli del magazine, dato che la sezione offerte non verrà per il momento aggiornata :)