Vacanza zaino in spalla

A cosa pensate se dico zaino in spalla? Libertà e indipendenza, e probabilmente i più esperti diranno anche Backpacker. I backpacker sono viaggiatori dallo zaino in spalla (dall’inglese “backpack” zaino). Di solito sono ragazzi giovani tra i 20 e i 30 anni che raccolgono pochi oggetti indispensabili, tanto coraggio e partono per una grande avventura. Solitamente le mete che prediligono sono l’Australia, mecca dei backpacker, e il sud-est asiatico.

Vivono di risparmi, spostandosi da un luogo all’altro con un budget limitatissimo, e può capitare che si fermino per qualche tempo a offrire il loro lavoro in cambio di pochi spiccioli, un letto e un piatto caldo. Il viaggio inizia preparando uno zaino di grandi dimensioni e mirando a un’unica meta ben chiara: l’ostello. Di solito si accomodano in una camerata mista da dieci/dodici letti. Certo, dipende dal budget a loro disposizione, ma un viaggio simile di solito è proprio all’insegna del risparmio e dello spirito di adattamento: fa parte del gioco e del divertimento!

Può capitare, infatti, di dover condividere la stanza con russatori incalliti…è orribile! Immaginate poi di dover viaggiare per un lungo periodo di tempo con poche cose a disposizione, pochi vestiti, poca biancheria. Lo zaino non deve essere troppo pesante, altrimenti portarlo sulle spalle sarebbe troppo difficile. Dopo le prime settimane è indispensabile lavare il bucato, ma bisogna arrangiarsi senza lavatrice e asciugatrice e adattarsi a stendere i calzini sgocciolanti sulla scala del letto a castello. Ma forse ora sto esagerando: non dovete immaginare che un viaggio sulla strada sia solo fatica e adattamento, anzi… In ostello, la cucina è luogo di chiacchiere e condivisione, dove incontrare altri viaggiatori.

Chi parla l’inglese è ovviamente avvantaggiato, perchè può condividere le sue avventure con gli atri backpacker, raccontare del suo passato e parlare di sogni futuri, in uno scambio interessante di esperienze di vita. Inoltre, ci si può scambiare consigli e suggerimenti, metodi per risparmiare, luoghi da visitare, cose da fare… La sera è una festa di colori e parole: l’umore è diffusamente positivo, si beve e si fuma insieme, un’atmosfera positiva anche per chi viaggia da solo, perchè da solo in realtà non è.
Dopo i primi giorni di viaggio, anche l’aspetto si adegua alla situazione: non si ha il tempo nè gli accessori necessari per curarsi un po’, ma ci si rende conto che non è affatto necessario. E allora si inizia ad andare in giro con i capelli arruffati, il bucato lavato a mano che pian piano sbiadisce e il bianco che si spegne…Ma l’umore è alle stelle. Basta una chitarra, qualche buon amico e un approssimativo piano di viaggio per il giorno dopo. Google ne offre un’immagine visiva molto chiara e intuitiva: provate a googlare la parola chiave “backpacker” e cercate le immagini: capirete cosa intendo.

Per regalarvi un’impressione di viaggio più precisa, e magari farvi venire voglia di un’avventura zaino in spalla, ho intervistato una fedele lettrice e impavida viaggiatrice: Giorgia, che ci racconta le sue esperienze, concedendoci qualche utile consiglio.

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Due chiacchiere con Giorgia in partenza per il sudest asiatico

Holidayguru: Ciao Giorgia! Grazie di averci concesso il tuo prezioso tempo per parlare del tuo prossimo viaggio. Quando parti?

Giorgia: Parto il 23 Luglio. E poi si vedrà, sarà tutto all’insegna dell’avventura.

Holidayguru: Ma è tra pochissimo! E dove andrai?

Giorgia: Questa volta ho scelto la Thailandia e il Sud-Est asiatico.

Holidayguru: Oh, dev’essere proprio un posto magico, molto simile all’idea che ho di paradiso. E qual’è stato il tuo primo viaggio Sulla strada”? Dove sei stata?

Giorgia: La prima volta sono andata in Andalusia, a Malaga e dintorni.

Holidayguru: Davvero? Anch’io sono stato in Andalusia qualche anno fa,. Ho saltato di città in città con lo zaino in spalla: Malaga, Siviglia, Granada… Magico! So che hai già fatto diversi viaggi con lo zaino, dove sei stata l’ultima volta?

Giorgia: L’ultima volta sono andata in Australia e Indonesia. Tendenzialmente cerco sempre di viaggiare il più a lungo possibile, il prossimo viaggio in Tailandia, infatti, durerà due mesi: credo sia l’unico modo per esplorare davvero e conoscere la gente del luogo.

Holidayguru: Capisco benissimo! Anch’io sono molto felice quando riesco a trascorrere del tempo con la gente del posto e per un po’ provare a sentire di farne parte. Solo così si può davvero conoscerne la cultura e avvicinarsi alla mentalità del luogo.
Quando sono andato in Andalusia ho notato quanto sia difficile viaggiare con uno zaino pieno, perchè tutto il peso sta sulla schiena. Immagino tu ne sappia già qualcosa e sia abituata a calcolarne il peso in modo che non sia troppo. Qual è il peso massimo con cui viaggi di solito?

Giorgia: Ho imparato a non portare più di 15 kg, perché a lungo andare portarne di più sarebbe un vero e proprio tormento. Inoltre, si deve ancora lasciare spazio per le cose che si raccolgono nel corso del viaggio, perché c’è sempre qualcosa di nuovo da aggiungere.

Holidayuru: Quali sono le cinque cose che non mancano mai nel tuo zaino?

Giorgia: Porto sempre con me un adattatore per le prese di corrente e una borsa di tela multiuso, che utilizzo in vari modi: come borsa da spiaggia, per fare gli acquisti, per raccogliere la biancheria sporca… E’ veramente indispensabile, perchè così non ho neanche bisogno di ricorrere ai sacchetti di plastica quando faccio shopping. Inoltre, posso lavarla e ogni volta torna come nuova. E’ fondamentale anche uno spray contro gli insetti, ma quello di solito lo compro una volta giunta a destinazione, perché spesso è molto più conveniente ed è più adatto come repellente per gli insetti del luogo. Molto importante è anche la macchina fotografica: amo fotografare, lo faccio per passione. Credo sia un ottimo modo per conservare ricordi di viaggio, di quelli che magari si perderebbero nel corso del tempo se rimanessero solo nella mia testa. Tutto ciò che non posso fotografare, sensazioni, emozioni, odori… lo scrivo sul mio diario di viaggio, un quaderno che porto sempre con me ogni volta che parto. Infine, ho sempre con me della buona musica. Ecco, in realtà, sono sei le cose di cui non posso fare a meno, quelle che porto sempre con me nel mio zaino.

Holidayguru: Un diario di viaggio è davvero una buona idea! Grazie per il suggerimento, me ne ricorderò nel mio prossimo viaggio: mi servirà soprattutto per condividere poi le mie esperienze con i lettori. Una cosa che mi chiedo spesso quando incontro i backpacker è: chissà quali e quante cose hanno portato con sé e poi hanno lasciato per strada perchè si sono resi conto fossero inutili. Ne ho incontrati molti che hanno deciso di alleggerirsi strada facendo, selezionando pian piano ciò che è utile e liberandosi di ciò che invece è solo un peso. Sarà capitato anche a te immagino. Cos’è che in passato hai portato con te e che ora non porti più?

Giorgia: La prima cosa che ho eliminato dal mio equipaggiamento sono stati maschera e boccaglio per le escursioni subacquee. Solo un peso, anche perchè di solito sono di facile reperibilità dovunque si vada. E poi le scarpe col tacco: in generale non le uso molto, ma portarle in un viaggio itinerante non ha proprio senso!

Holidayguru: Credo sia una lezione di vita molto importante: liberarsi delle cose inutili anche nella quotidianità, perchè a pensarci bene ne siamo sommersi, ma non ce ne accorgiamo.
Viaggiare con lo zaino in spalla è qualcosa che si impara a fare per bene solo con l’esperienza che ci rende sempre più preparati ad ogni evenienza. C’è una sorta di “saggezza backpacker” che hai interiorizzato? Hai qualche consiglio da dare a chi si mette in viaggio per la prima volta con lo zaino in spalla?

Giorgia: “Un viaggio è fatto di persone con cui viaggiare!” – Questa frase credo sia scritta in ogni diario di viaggio. Il protagonista del film Into the Wild, il temerario viaggiatore “Alexander Supertramp” scrive sul suo diario: “Happiness only real when shared” – la felicità è reale solo se condivisa. Ed è vero! Senza una buona compagnia, il viaggio può essere bello, ma non poterlo condividere lo rende insipido. E’ questo quello che ho imparato.
Il mio consiglio, invece, è: siate aperti e tolleranti verso le altre culture. E se vi sentite a disagio e qualcosa non vi piace, potete sempre fare lo zaino e ripartire, ma senza mai giudicare, sempre con rispetto. E’ questa la cosa bella di un viaggio del genere, soprattutto quando sei da solo: sei sempre libero di decidere quanto e dove rimanere.

Holidayguru: A proposito di viaggiare da soli: è vero che i backpacker sono una comunità affiatata come si pensa?

Giorgia: Sicuramente. Ci sono molti backpackers che viaggiano da soli e cercano contatto con altri viaggiatori. Ma questo discorso vale anche se si viaggia in gruppo: è sempre bello conoscere altre persone e creare legami. Il posto migliore per farlo è la cucina degli ostelli.

Holidayguru: E’ verissimo. La cucina è luogo di passaggio di molti viaggiatori, con cui scambiare due chiacchiere e condividere esperienze di viaggio, in momenti di fugace empatia.
Ma torniamo allo zaino: hai un metodo speciale per prepararlo? Un modo per rendere tutto più a portata di mano e comodo da trasportare?

Giorgia: In qualche modo forse sì. Per esempio, ho il kit di primo soccorso sempre a portata di mano, sul davanti, mentre le cose più pesanti le metto sempre sul fondo. Il mio zaino poi è molto comodo, perchè non si apre solo dall’alto, ma ha anche una cerniera davanti. Questo permette di poter prendere ciò che serve, anche le cose più nascoste, senza dover svuotare tutto lo zaino.

Holidayguru: Sì, è davvero comodo, confermo anche io. Qual è invece la tua esperienza per quanto riguarda la telefonia mobile internazionale? Potresti consigliarci un gestore di rete per schede SIM, che può essere utile ai lettori? Un gestore con prezzi competitivi tra i paesi più gettonati? Non so…tipo in sud-est asiatico?

Giorgia: Purtroppo no, ma magari saprò dirvelo al mio ritorno! In Australia, ho usato una SIM “Optus”: avevo 250 minuti gratis per chiamare in Europa, Internet, chiamate ed SMS gratuiti verso altri numeri Optus. a soli 30 dollari al mese.

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Holidayguru: Mi sembra proprio un ottimo affare, soprattutto considerando che si può liberamente navigare su Internet. Ma sono sicuro che se ne può fare anche a meno, soprattutto grazie alla comunità di backpacker che si è creata, disposta ad aiutare qualsiasi membro. E poi generalmente si può accedere a internet in ostello. Siamo quasi alla fine dell’intervista, o solo altre sei veloci domande. Sei pronta?

Giorgia: Pronta!

1. Preferisci portare con te una reflex o uno smartphone?

Giorgia: Preferisco fotografare, sempre. Sebbene la reflex sia troppo ingombrante per me è indispensabile!

2. Viaggiare da soli o in gruppo?

Giorgia: Quando si viaggia da soli, bisogna essere aperti a incontrare nuove persone. Molti amano viaggiare da soli, ma è anche bello poter condividere il viaggio con qualcuno.

3. Infradito o scarpe da ginnastica?

Giorgia: Infradito.

4. Berretto da baseball o cappello?

Giorgia: Cappello.

5. Campeggio, hotel o ostello?

Giorgia: Sicuramente ostello, per i motivi che ho spiegato prima.

6. Asia o Africa?

Giorgia: Come si può intuire dal mio prossimo viaggio, chiaramente Asia. Lì si può vivere a buon mercato e si viaggia tranqullamente con uno zaino in spalla. Inoltre si incontrano molti altri backpacker, che hanno il tuo stesso obiettivo. Infine, l’Asia è anche molto variegata: culture, paesaggi… In Africa, invece, purtroppo non esiste la cultura backpacker e il viaggio può diventare pericoloso.

Holidayguru: Grazie mille per il tempo prezioso che ci hai dedicato, Giorgia. Ti auguro un meraviglioso viaggio nel sud-est asiatico. Chissà, magari un giorno tornerai a parlarci delle tue avventure, noi ti aspettiamo.

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Con questa intervista Giorgia ci ha regalato qualcosa di prezioso: le sue esperienze di viaggio future e passate. Se anche tu vuoi condividere i tuoi viaggi, puoi contattarmi all’indirizzo e-mail info@holidayguru.it: sarò felice di intervistarti o di pubblicare un tuo racconto sul blog.
Giorgia ora è in viaggio e ci ha mandato qualche splendida foto scattata durante il cammino. Spero vi siano piaciute.